Amaro Sfogo

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Dedico questa sentita ed estensione emotiva, a quanti, impropriamente
s’identificano, in coloro che, rispettosamente, nel seguire le regole
di uno Stato democratico, sforzandosi di migliorare i rapporti
globali, fungono da coesione sociale.
Abito in un mondo, in cui vivono miliardi di persone, una parte prova
emozione, l’altra sezione, che raggruppa gli insensibili, sfoggia la
cancrena della propria e perversa soddisfazione.
Oggi, prevale una strana sensazione, che mi tiene emotivamente in uno
stato di sottomissione, da chi un giorno sarà certamente condannato,
lo stesso, che da quando è nato non si è mai capito.
Una situazione di convivenza, sicuramente non per scelta, affermo
forzata, con gli adoratori del dio fucile, che riconoscono Nel male,
il loro Padrone.
Dall’occidente all’oriente, da nord a sud, il mondo è pieno di
materiale immondo.
L’esistenza di esseri disonesti, in cui nelle loro vene non scorre il
sangue,, ma lo scarto fognario, ma solo per grandezza, questo per
rendere solo l’idea, come quella della più grande città della Cina.
Vedi l’esempio del ventenne, che vive nella propria realtà, l’erede di
cellule impazzite, che se non soppresse definitivamente, rimarrànno un
tarlo perenne per l’umanità.
Ciascuno s’incammina, dirigendosi verso la propria direzione, “Un
animale segue l’istinto naturale, ma un uomo maiale, fa quello che
vuole.”
Con l’azione delle violenze sessuali, vi comportate peggio di un
branco di animali.
Come idioma “utilizzate il piombo,” basta non parlare, per evitare,
che tanta gente ingiustamente possa morire.
Siete in tanti i rappresentanti, e protagonisti della decapitazione,
immersi nella estrema e distorta convinzione.
La vostra bandiera è scura, fa conflitto con la nostra primavera.
Dite a tutti che siamo impuri, voi, “oltrepassate scavalcando i nostri
muri,” io a nessuno ho condannato a morte, voi lo continuate a fare, e
non contenti, nella mia terra continuate a venire.
Siete l’opposto dell’emozione, “il rumore assordante del dolore”.
Con il vostro umore, rispecchiate il vostro colore, e rappresentate
egregiamente il tumore.
Vi sentite in dovere di scacciare l’amore, da quel male un giorno vi
dovrete pentire.

“Diversamente animale, ti terrò con forza dietro un muro virtuale, a
casa tua te ne devi stare, evitando di imporre o criticare delle
regole, che dovresti civilmente rispettare.”

Come non ricordare il tempo della serenità, sopraffatto da una bestia,
che, si oppone a tutto e si accanisce su tutti e dappertutto,
esponendo il suo petto brutto.
Appartiene ad una persona sana il cuore umido, non si può vivere con
il sangue acido.
La mancanza del queto vivere, manca a quelle famiglie, che ora lo
possono solo ricordare.
Rimane la memoria di quella convivenza, e del bene stare in famiglia,
che meraviglia, un momento sovrano prima di vedervi arrivare.
Tutti andremo in paradiso? Probabile, tranne voi, chissà quanti nè avete ucciso.
Oggi, magari riuscirete a scappare, nell’aldilà vi potete rassegnare.
Una brace vi aspetta all’inferno, sarà per voi, l’alloggio preparato
per bene dall’Eterno.
Rimane di sperare, di poter continuare ad esternare una parte di
pensieri, che la mia mente riescie ancora ad alimentare, in cui, tra
male e un rogo, trovo fiato per un amaro sfogo.

 

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