L'asino

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Quando l’asino raglia,ride, o gli manca la paglia.
Se mostra la propria dentiera, non è che la vuol far vedere,
sbadiglia, è l’unico stimolo che riesce a percepire.
Con le corde vocali una frase vuole modulare, ma non capisce, che
questo non è il suo momento per poter parlare.
Quando apre la bocca, mangia o rutta.
Se non vuole bere, non vuol dire che manca l’acqua, ma il bordo è alto
e non ci può arrivare.
Se resta affamato, non è per mancanza di cibo, gli mancano le mani, e
non c’è nessuno a cui può chiedere aiuto.
Lui non tiene il ciuccio per sazietà, ma per capriccio.
Dopo una breve corsa in pianura, non si ferma per la stanchezza, ma
perché non sa dove deve andare.
Tutto intero, si nasconde sotto la sabbia, ma esce le orecchie per
ascoltare, e prova ad esprimersi, solo per rabbia.
Prova a mostrare le corna, ma non capisce, che le sue sono come quelle
del pesce.
E’ un animale a quattro zampe, come il cane. “Questo quadrupede
ghiottone è differente, perché una volta aveva il pene”.
Quale è stato il momento più bello? Quando stava con la pancia piena,
e in sella al suo cavallo.

 

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