Le ali

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Quotidianamente è doveroso rammentare alla mente che, ciascuno con il proprio modo di vedere e di essere, circoscrivendo in un pugno di righe, i diversi aspetti della vitalità umana, conduce, un particolare stato emotivo personale, indirizzando il proprio atteggiamento, verso il restante mondo circostante.

Continuo a far parlare lo scritto, per una determinata situazione, di un preciso momento storico del mio percorso, in cui un’altra persona, ha avuto la capacità di sopprimere le mie emozioni, sfiorando dannosamente, la regola del rispetto, cellula dell'’integrazione sociale.

Una manifestazione espressione di un disagio, ad una “volgare” provocazione, così la voglio paragonare, che simbolicamente mi permette di respirare, alternando l’'inalazione dell’'ossigeno, “un passaggio obbligato, che passa da istanti di soffocamento ad altri momenti di regolare attività polmonare.”

Una propositiva esternazione naturale, voce del silenzio, necessaria, per permettere al mio intelletto di reagire, in considerazione di un trascorso tracciato, dove esperienze singolari, riescono a ridurre drasticamente la mia espressione orale.

 

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