L’agenda

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Quante sorprese la quotidianità ci seleziona? Il passaggio del tempo
è segnato da una serie e sequenziale di attimi personali, in cui una
agenda conserva gelosamente, un passaggio di sensazioni inequivocabili,
lasciati da “pensierose dita”.
Voglio che mostri attenzione, poiché l’intento, è quello di riuscire a
trasmetterti qualche emozione, con una personale consapevolezza,
permettendo di carpire una vibrazione, controllata continuamente dalla
circostanza emotiva.
Un approccio diretto con la batteria e le percussioni è stato
fondamentale, alcuni anni li ho vissuti intensamente, dedicando una
parte della mia vita alla musica. Un mix di emozioni che nascevano
istantaneamente su un palco o quando ci esibivamo nei locali. Momenti
in cui durante le serate di esibizione, eravamo al cospetto di un
pubblico attento, che ci osservava tenendo tra lemani quanto
percepivano da ogni nostro gesto, un benessere sonoro che usciva dalle
corde vocali dei miei amici, e dalla “bocca” dei nostri strumenti
musicali. Una particolare forza spirituale, dove l’anima era la prima
a trovarne beneficio. Un sound lento nel suo genere, che in gran
quantità si trova nel mio sangue, che una volta impregnate le vene, è
impossibile ripulirle. Un Pensiero che si è impossessato della mia
mente, quei ricordi, che riaffiorano e tendono a stimolare la parte
più reale della mia personalità, con uno stato d’animo perennemente a
rischio a “depressione sonora”.

 

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