La voce scorre tra le dita

  • Written by 
  • Published in Blog
  • Read 444 times

Quel giorno faceva un caldo afoso, per fortuna l’incontro alla Valle dei Templi di Agrigento iniziò sul tardi pomeriggio. Il percorso, prevedeva di seguire una parte del tratto archeologico, dove una guida, mi spiegava tutto quello che i miei occhi non riuscivano a vedere, permettendo al mio tatto, di contemplare quanto fosse possibile toccare. Durante il tragitto il caldo dava alla testa, che era bello! Pensare che il sole stesse per tramontare, la stanchezza si faceva sentire, per fortuna non passò molto tempo prima che iniziasse l’esibizione. Una delle ragazze, con il compito di tradurre la lingua Lis, mi stava accanto per spiegarmi tutti quegli attimi, dove la gestualità e il movimento delle mani, trovava il suo tempo nel silenzio e nel buio assoluto. Un copione recitato con artisti che trasmettevano bene il messaggio, quell’estratto di vita sociale, oggi molto discusso tra i “banchi” delle vie cittadine. Un soggetto che quotidianamente si scontra con molte barriere architettoniche, dove generalmente viene visto e classificato dal prossimo, come una diversità sociale. Ovvio, che, una persona con una limitazione motoria, sensoriale ecc’, non potendo muoversi regolarmente, ha molte esigenze, rispetto a chi con le proprie gambe sale i gradini. Questi ostacoli non sono esclusivamente materiali, ma di un contenuto comportamentale, estratto dall’ignoranza, oggi predominante del nostro stile sociale, osservando facendo finta di non vedere le necessità altrui.

 

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.